5 giugno 2018

Giornata Mondiale dell’Ambiente. Insieme per combattere la plastica negli oceani.

L’occasione di ricordare ogni 5 giugno l’importanza dell’ambiente che ci circonda, diventa un’opportunità per evidenziare un tema a seconda delle “emergenze ambientali” rilevanti a livello globale. E attualmente, la preoccupazione che allarma l’Organizzazione delle Nazioni Unite, è l’accumulo di rifiuti di plastica.

I vantaggi della plastica sono obiettivamente innegabili. È un materiale economico, leggero e facile da realizzare. Queste qualità hanno portato a una produzione di plastica particolarmente significativa, in crescita costante e che ci si aspetta rimanga tale per i prossimi 10 anni. Il grosso problema nasce dall’incapacità di smaltimento della quantità di rifiuti di plastica generata. Solo una piccola parte di questi infatti viene riciclata e circa 13 milioni di tonnellate si disperdono nei nostri oceani ogni anno, danneggiando la biodiversità, l’economia e la nostra salute. Il mondo ha un urgente bisogno di ripensare al modo in cui viene prodotta, usata e gestita la plastica, motivo per il quale l’ONU ha dedicato il 5 giugno dell’anno corrente a questa emergenza sempre crescente.

L’UNEP, Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente, stima circa 8 milioni di rifiuti plastici riversati nei mari e negli oceani. Considerando il milione di bottiglie di plastica acquistate ogni minuto nel mondo, nel 2050 è verosimile affermare che nelle nostre acque ci saranno più bottiglie di plastica che pesci. Per questo una sensibilizzazione verso l’uso consapevole e responsabile della plastica diventa un tema di estrema importanza.

Tra gli altri, l’Unione Europea ha già introdotto delle misure importanti per affrontare questa emergenza. Tra gli obiettivi definiti per gli Stati Membri spiccano sicuramente la riduzione dell’utilizzo di contenitori per il cibo e bicchieri di plastica e l’obbligo di raccolta entro il 2025 del 90% delle bottiglie di plastica monouso. Sono inoltre previsti incentivi per quelle aziende che si pongono l’obiettivo di sviluppare alternative meno inquinanti alle tipologie di rifiuti che si trovano oggi nelle acque dei nostri mari.

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Verranno infine completamente eliminati dal mercato alcuni prodotti plastici che vengono riversati nelle acque e ritrovati sulle nostre spiagge, come i cotton fioc, posate, piatti, e cannucce monouso, bastoncini per palloncini, tutti prodotti di cui già esistono sul mercato valide alternative meno inquinanti, disponibili e concorrenziali a livello di prezzo.

Kiwa e l’impegno per l’ambiente

Kiwa si unisce alla Giornata Mondiale dell’Ambiente e ne condivide pienamente i valori, riconoscendo nella Corporate Social Responsibility una priorità, considerando il rispetto dell’ambiente un pilastro fondamentale per uno sviluppo sostenibile della società. Operiamo al centro della società, con una mission estremamente chiara: creare fiducia, garantire qualità. E questo passa dal controllare e certificare prodotti, organizzazioni e processi per assicurarne l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità.

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