I servizi del Laboratorio Materie Plastiche Kiwa Italia, accreditato LAB n° 0001L da ACCREDIA, si rivolgono a produttori di tubi di materiale plastico di sezione trasversale circolare che hanno la necessità di verificare (in condizioni estreme di esercizio) che le caratteristiche dichiarate rispettino i requisiti richiesti dagli Standard di riferimento.

La prova d’impatto definita in accordo allo Standard UNI EN ISO 3127 viene anche definita prova d’impatto mediante Metodo del quadrante dell’orologio. I campioni da sottoporre a prova vengono solitamente condizionati a temperature molto basse. Durante la prova, i sono soggetti a colpi da parte di un dardo in caduta libera, di massa e forma specificata dalla norma di riferimento, lanciato da un’altezza prestabilita verso un punto determinato lungo la circonferenza del tubo sottoposto a prova.

Viene stimata in questo modo la Velocità Reale d’Impatto (True Impact Rate), definita TIR, del lotto esaminato. La TIR viene determinata come il rapporto, in percentuale, tra il numero totale di rotture e il numero totale di colpi, dove per rottura si intende una qualsiasi crepa o spaccatura, visibile ad occhio nudo, all’interno del tubo sottoposto a prova, causata dall’impatto con il dardo in caduta libera. Nel caso fossero presenti delle ammaccature queste non devono essere considerate come rotture.

La medesima prova può essere eseguita seguendo un diverso metodo: il Metodo della Scala. Quest’ultimo è disciplinato dallo Standard UNI EN ISO 11173. Durante la prova d’impatto con il metodo della scala i campioni sono soggetti ad un solo colpo da parte di un dardo con una massa e una forma specificata. L’altezza di caduta libera del dardo viene determinata tramite l’impostazione di una sequenza di altezze diverse e colpisce in una posizione casuale lungo la circonferenza del tubo. Quando il numero di rotture eguaglia il numero di non rotture la prova può considerarsi terminata, determinando H50, definita come altezza di caduta media.

Entrambi i metodi sono eseguiti in fase di controllo di produzione di un determinato prodotto. Permettono quindi di verificare, in condizioni estreme di esercizio, che le caratteristiche rispettino i requisiti richiesti dagli Standard di riferimento.