La norma UNI 10891 si rivolge a tutti gli Istituti di Vigilanza Privata, di qualsiasi natura giuridica, che organizzano ed erogano servizi di vigilanza e custodia conformi ai requisiti richiesti della legislazione vigente. 

Vi è altresì l’obbligo per l’istituto di vigilanza di avere al proprio interno come dipendente o come collaboratore un professionista della security certificato da un Ente di Certificazione secondo la norma UNI 10459:2015 appena revisionata.

La certificazione secondo la norma UNI CEI EN 50518 è obbligatoria per gli istituti che dispongono di uno o più centri di monitoraggio e di ricezione di allarme.

Il Decreto 269/2010, il D.M. n.115/2014 e il Disciplinare emanato dal Capo della Polizia, che fissa criteri e modalità per la certificazione di conformità degli istituti di vigilanza privata, obbligano tali strutture a un audit da parte di un Organismo di Certificazione Accreditato. Oppure, in fase di accreditamento, alla consegna al Prefetto competente del certificato di conformità dei servizi forniti ai parametri fissati e alle norme UNI, CEI ed EN. 

Nello stesso decreto si indicano le caratteristiche e i requisiti che devono possedere gli Organismi chiamati a valutare la conformità alle norme delle aziende autorizzate a svolgere attività di vigilanza privata. Relativamente alla certificazione di qualità delle Centrali Operative, il Decreto assume a riferimento la nuova CEI EN 50518, riconoscendo un lasso di tempo di 36 mesi per l’adeguamento alla nuova normativa degli Istituti di Vigilanza già certificati secondo la UNI 11068. Ai fini della certificazione, le norme di riferimento sono: 

  • per gli Istituti di Vigilanza ed i relativi servizi: UNI 10891 
  • per le Centrali operative e le Centrali di telesorveglianza: EN 50518 
  • per la figura del Professionista della Security: UNI 10459

In linea con la crescente offerta normativa ISO a livello di MSS (Management System Standard) specifici di settore con focus sui processi “core” delle organizzazioni, la norma UNI 10891 ha l’obiettivo di definire i requisiti minimi dei servizi erogati da Istituti di Vigilanza Privata, fornendo indicazioni per l’erogazione di ogni singolo servizio al fine di garantire la sistematica capacità di fornire servizi conformi alla legislazione vigente.
In particolare la norma definisce le modalità di esecuzione, le dotazioni tecniche e le modalità del controllo dei seguenti servizi:

  • Vigilanza Ispettiva
  • Vigilanza Fissa
  • Vigilanza Antirapina
  • Vigilanza AntitaccheggioTelesorveglianza (televigilanza, telesoccorso, telecontrollo)
  • Intervento
  • Custodia Valori
  • Scorta Valori
  • Trasporto Valori
  • Trattamento denaro e beni assimilabili

La norma UNI 10891 complementare e integrabile al Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001:2008, apporta un valore aggiunto specifico per il coordinamento e la gestione delle emergenze, per la predisposizione e l'aggiornamento delle disposizioni di servizio, per la tenuta sotto controllo delle informazioni e anomalie di servizio e di tutte le apparecchiature di monitoraggio e misurazione. Viene inoltre posta particolare attenzione ai rapporti con i clienti, alla gestione delle risorse umane e alla sicurezza sul lavoro.

Sul fronte delle competenze coinvolte, la norma UNI 10891 prevede che all’ interno della propria struttura organizzativa, gli Istituti di Vigilanza Privata considerino la presenza almeno di una funzione con compiti di responsabilità in possesso del profilo professionale previsto dalla UNI 10459 (Security Manager).

La norma Europea UNI CEI EN 50518, sostituisce la norma Italiana UNI 11068. Tale norma è in effetti suddivisa in 3 sotto norme:

  • UNI CEI EN 50518-1 Centro di monitoraggio e di ricezione di allarme; Parte 1 - requisiti per il posizionamento e la costruzione, si tratta dei requisiti minimi per la progettazione, costruzione degli edifici dove vengono monitorati ed analizzati i segnali generati da uno o più sistemi di allarme intrusione e rapina come parte integrante di un più ampio processo di gestione della sicurezza. I requisiti si applicano a siti remoti, dove numerosi sistemi inviano segnalazioni ad una molteplicità di centri di ricezione dell’allarme, cosi come a specifici siti, che tengono sotto monitoraggio ed elaborano allarmi generati da uno o più sistemi di allarme installati all’interno del perimetro di un sito specifico.
  • UNI CEI EN 50518-2, prescrizioni tecniche; questa parte specifica i requisiti tecnici dei centri di monitoraggio e di ricezione allarme in termini di prestazioni, comunicazione, ricezione dei segnali, verifiche, registrazione dei dati e disponibilità e ne definisce i criteri di verifica.
  • UNI CEI EN 50518-3, procedure e requisiti per il funzionamento; questa parte specifica i requisiti e le procedure per la gestione operativa dei centri di monitoraggio e di ricezione allarme.

La Certificazione dei Servizi erogati da Istituti di Vigilanza Privati e dai Centri di Monitoraggio e di Ricezione Allarme, permette alle organizzazioni di documentare il sistema di governo dell’organizzazione e ne consente la conoscenza e la condivisione da parte del personale per garantirne la motivazione e il diretto coinvolgimento nel conseguimento degli obiettivi definiti e del loro miglioramento continuo in ottica di soddisfazione delle parti interessate e dell’utente finale del servizio.
A questo si aggiungono i benefici a livello reputazionale e di immagine, poiché attraverso il conseguimento di una certificazione specifica di settore riconosciuta a livello nazionale, è possibile rendere visibile il proprio impegno nel rispetto di requisiti qualificanti e distintivi dei servizi erogati con garanzia di risultati, e il conseguimento di benefici del brand che si traducono in vantaggi competitivi sul mercato locale ed internazionale.

Inoltre, il conseguimento della certificazione in conformità alla norma UNI 10891 offre maggiori opportunità nella partecipazione a gare pubbliche e nell’acquisizione di contratti.