Sostenere “Our Power, Our Planet” nella Giornata della Terra 2026
22 aprile 2026
"Gli standard ESG (Environmental, Social, Governance) sono una vera e propria ancora di salvezza per il nostro pianeta", afferma Justin Guan, Business Development Manager e membro del team del settore Sustainability di Kiwa. È una visione che rappresenta il cuore della Giornata della Terra 2026, celebrata il 22 aprile con il tema “Our Power, Our Planet” (“Il nostro potere, il nostro pianeta”), che ci ricorda come i progressi ambientali siano “sostenuti dalle azioni quotidiane”: dalla scelta individuale di riciclare fino all’adozione di nuove normative sulla sostenibilità da parte dei decisori politici.
In qualità di azienda attiva nei servizi di testing, ispezione e certificazione, il nostro settore Sustainability si concentra proprio sull’utilizzo del nostro potere per fare la differenza. Il nostro lavoro aiuta le imprese di tutto il mondo ad adattarsi a normative in continua evoluzione, a misurare le proprie performance ambientali e a costruire pratiche trasparenti, sempre più richieste dagli stakeholder e indispensabili per il pianeta. In questo articolo, Justin racconta di più sulle soluzioni di sostenibilità di Kiwa e su cosa significano per le aziende impegnate verso un futuro più verde.
“Our Power” nasce dalla chiarezza
Oggi la sostenibilità è sempre più supportata da dati concreti. Che si tratti di validare affermazioni sui social media, ridurre le emissioni attraverso decisioni quotidiane o rispettare nuove normative, è evidente una crescente richiesta di metriche di sostenibilità approfondite.
"Il principale fattore trainante è l’enorme numero di regolamenti», spiega Justin. "Tra questi rientrano la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), il Regolamento UE sulle batterie (2023/1542) e molti altri a livello globale, tutti potenzialmente necessari per poter vendere o spedire prodotti. Per questo in Kiwa offriamo servizi di Sustainability Metrics chiari e accessibili, che consentono alle aziende di quantificare in modo approfondito la propria impronta ambientale».
Questi servizi comprendono le Analisi del Ciclo di Vita (LCA), il calcolo della Carbon Footprint of Products (CFP), le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) e l’allineamento ai requisiti EU ETS e CBAM. In quanto ente di certificazione indipendente, Kiwa rimane imparziale durante tutto il processo, erogando i propri servizi tramite auditor accreditati con esperienza in numerosi settori industriali.
"Ci sono moltissime aziende che fanno del loro meglio", osserva Justin. "Vogliamo che la loro voce venga ascoltata. Metriche affidabili possono fare la differenza. È questo che rende il nostro lavoro davvero significativo."
“Our Power” cresce con la circolarità
Secondo l’UN Environment Programme, ogni singolo giorno circa 2.000 camion della spazzatura pieni di plastica vengono riversati in oceani, fiumi e laghi. Ridefinire il concetto di rifiuto come risorsa e integrare la circolarità nei processi aziendali non è più un’opzione: è una necessità.
«Le normative sulla circolarità stanno diventando sempre più stringenti a livello globale e le aziende devono rimanere aggiornate per restare competitive», spiega Justin. «Essere allineati porta vantaggi concreti. Ad esempio, la tassa europea sulla plastica può essere ridotta quando il contenuto riciclato è tracciabile e certificato. Stiamo osservando una pressione normativa simile anche in Cina».
Kiwa supporta le aziende con un’ampia gamma di servizi per l’economia circolare, tra cui la certificazione KiPlas per la valutazione del contenuto di plastica riciclata; la certificazione RecyClass, che verifica i processi di riciclo e la tracciabilità dei materiali plastici riciclati; e la International Sustainability & Carbon Certification (ISCC), che garantisce sostenibilità e tracciabilità di biomasse, rifiuti e materiali circolari lungo tutta la catena di fornitura.
Queste certificazioni aiutano i produttori a dimostrare una reale circolarità, facilitare l’accesso al mercato e costruire credibilità presso clienti, investitori e autorità regolatorie. Il processo è approfondito ma strutturato: una volta avviata la collaborazione, un auditor accreditato conduce un audit in loco, redige un report dettagliato e lo invia all’ente di riferimento per la revisione finale e l’emissione del certificato.
Si può sempre cercare di evitare i rifiuti. Ma quando non è possibile, esiste sempre un modo per mitigare il rischio, ridurre i volumi di scarto e diventare riciclatori migliori.
Justin Guan
Business Development Manager – Business Sector Sustainability, Kiwa
“Our Power” richiede Due Diligence
La sostenibilità deve partire dalle basi. Per le aziende che operano su catene di fornitura globali, la responsabilità si estende a ogni livello: dall’approvvigionamento delle materie prime alle condizioni di lavorazione, fino alla produzione, all’imballaggio e alla spedizione dei prodotti. I quadri normativi stanno rafforzando queste aspettative, con strumenti come la legge tedesca sulla catena di fornitura e la Direttiva europea sulla due diligence in materia di sostenibilità aziendale, che impongono obblighi chiari di identificazione, gestione e rendicontazione dei rischi di sostenibilità lungo l’intera catena del valore.
I servizi di Sustainability Due Diligence di Kiwa sono progettati per aiutare le aziende a rispettare tali obblighi. Attraverso il framework di audit SEE-ESG, valutiamo le prestazioni dei produttori in quattro aree chiave:
- governance aziendale;
- gestione ambientale;
- gestione della catena di fornitura;
- responsabilità verso i dipendenti, incluse ore di lavoro, condizioni occupazionali e protocolli anticorruzione.
Per il settore solare, in particolare, i servizi di valutazione Solar Stewardship Initiative (SSI) offrono un percorso riconosciuto ai produttori di moduli fotovoltaici che desiderano dimostrare le proprie credenziali di sostenibilità a buyer internazionali, finanziatori e organismi di normazione.
Il processo di audit è rigoroso per definizione. «Non si può cogliere il quadro completo restando in ufficio a controllare documenti», sottolinea Justin. «Bisogna andare sul campo e parlare con i lavoratori della linea produttiva». Vengono utilizzati tre metodi: revisione documentale, visite in loco e interviste ai dipendenti, incrociando poi tutte le informazioni. In presenza di discrepanze, gli auditor approfondiscono ulteriormente per stabilire se si tratta di casi isolati o di problemi sistemici.
Questo rigore va oltre la semplice conformità normativa: può generare anche valore economico. In un progetto, un produttore di impianti solari che aveva superato un audit SEE è riuscito a presentare il report indipendente di Kiwa al proprio istituto finanziario come prova di una solida governance ESG. Il risultato è stato un miglioramento delle condizioni di finanziamento, con tassi di interesse più favorevoli e termini di pagamento migliori.
«Riduzione dei costi finanziari per progetti futuri», come la definisce Justin: un ritorno concreto sull’investimento in sostenibilità. «Mi ha mostrato come sostenibilità ambientale e successo aziendale non siano in contraddizione, ma complementari. È una lezione che porto con me in ogni progetto.»
“Our Power” si rafforza con la collaborazione
Nessuna azienda, settore o standard può affrontare da solo la portata delle sfide ambientali odierne. Il progresso nasce dalle partnership e, per Kiwa, la collaborazione intersettoriale è centrale per generare impatto reale per i clienti.
Più forti insieme
All’interno di Kiwa, il team globale di sostenibilità lavora a stretto contatto con altri settori, come quello della Energy Transition, specializzato nel testing e nella certificazione di solare, sistemi di accumulo e soluzioni energetiche. Mentre il settore Sustainability fornisce i framework di gestione – audit ESG, certificazioni di circolarità e metriche di carbonio – Energy Transition apporta competenze complementari a livello di prodotto.
«Un singolo settore può fare solo fino a un certo punto. Insieme possiamo aiutare i clienti a ottenere molto di più in termini di impatto ambientale, ESG e responsabilità sociale», afferma Justin.

Questa integrazione si estende anche a livello geografico. Una delle sfide più complesse che Kiwa aiuta a gestire è la frammentazione degli standard di sostenibilità nei mercati internazionali. Un produttore che esporta in Europa, Medio Oriente e Nord America può trovarsi ad affrontare requisiti sovrapposti e talvolta contrastanti. Il lavoro di Kiwa nell’allineare standard come l’SSI tra UE e Cina mira proprio a ridurre questo carico, contribuendo alla creazione di un unico framework riconosciuto per l’accesso a più mercati.
Justin ricorda un progetto che incarna il valore autentico della collaborazione. Durante una valutazione internazionale di sostenibilità, un cliente ha incontrato notevoli difficoltà con l’autorità di riferimento dello standard, incluse divergenze interpretative, oltre a barriere linguistiche e culturali che ostacolavano la presentazione delle evidenze. «Ci sono stati momenti in cui sembrava impossibile andare avanti», racconta. «Ma invece di fermarci, abbiamo intensificato il nostro ruolo di facilitatori di una comunicazione imparziale e indipendente, traducendo non solo le parole, ma anche il contesto e i punti di vista di entrambe le parti». Alla fine, il cliente ha superato la valutazione e ottenuto il rating di sostenibilità.
«La lezione più grande? Da soli siamo deboli, insieme siamo più forti. La nostra perseveranza ha trasformato una situazione apparentemente senza speranza in una vittoria per il cliente e per il pianeta».
L’importanza di questo allineamento è destinata a crescere. Con le tensioni geopolitiche che ridisegnano i flussi commerciali e un panorama normativo in costante evoluzione, la capacità di collegare standard globali a realtà locali diventa cruciale. «La sfida più grande è il divario globale-locale», conclude Justin, «non solo in termini di lingua e cultura, ma anche di scenari politici in continuo cambiamento. Restare un passo avanti è ciò che consente ai nostri clienti di muoversi per primi».
“Il nostro potere, il nostro pianeta”
Per Justin, la motivazione di questo lavoro è tanto personale quanto professionale: «Ho trascorso quasi due decenni immerso negli straordinari paesaggi della Columbia Britannica, in Canada, e ho visto con i miei occhi quanto la natura sia preziosa e fragile. L’ESG è importante perché crea un ponte tra l’azione aziendale e la salute del pianeta, trasformando gli obiettivi in pratiche concrete».
Il suo messaggio a produttori e decisori politici per la Giornata della Terra 2026 è chiaro: «Rimanete sempre aggiornati. Normative e standard evolvono rapidamente, e le aziende che tengono il passo sono quelle destinate al successo. La gestione ambientale non è più un aspetto secondario: è una componente vitale del fare impresa oggi».
Come sottolinea il tema di quest’anno, il nostro potere non risiede in una singola decisione o amministrazione, ma nelle scelte coerenti e collettive di aziende, comunità e individui, compiute ogni giorno. Attraverso misurazione, circolarità, responsabilità e collaborazione, Kiwa è orgogliosa di sostenere questo progresso.