La Certificazione in accordo alla norma UNI 11644 si rivolge al Mediatore Familiare, la figura sollecitata dalle parti per la gestione autodeterminata dei conflitti parentali e la riorganizzazione delle relazioni familiari, che si adopera (nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dal procedimento giudiziario) affinché le parti raggiungano personalmente, rispetto ai bisogni e interessi da loro stessi definiti, su un piano di parità, in un ambiente neutrale, un accordo direttamente e responsabilmente negoziato, con particolare attenzione ai figli, ove presenti.

In particolare il Mediatore Familiare agisce nel rispetto delle reali necessità dei clienti e del codice dei consumatori, attraverso il complesso delle specifiche conoscenze acquisite con la formazione e l'aggiornamento professionale compiuto nel rispetto degli aspetti etici e deontologici pertinenti.
Più precisamente, il Mediatore Familiare nello svolgere la sua attività professionale ha il compito di:

  • Promuovere nei mediandi la ricerca di modalità adeguate ad affrontare l'evento separativo, con particolare riferimento ai figli
  • Considerare l'eventuale necessità di orientare i mediandi verso altri professionisti con competenze specifiche
  • Facilitare i mediandi nella costruzione di accordi da loro stessi direttamente negoziati
  • Utilizzare procedure appropriate per l'eventuale stesura degli accordi raggiunti in mediazione familiare

Requisiti

L'apprendimento (o formazione) del Mediatore Familiare può avvenire in ambito formale, non formale e informale. È richiesta la soddisfazione dei seguenti requisiti minimi per l'accesso alla formazione e per l'aggiornamento continuo.
Requisiti minimi per l'accesso alla formazione specifica (a, b, c, d):

a) Per l'apprendimento Formale:

  • Laurea (triennale) in area umanistica, sociale o sanitaria con esclusivo riferimento a percorsi formativi caratterizzati da specifiche conoscenze teoriche o metodologiche coerenti con le competenze trasversali e specifiche oggetto di studio e approfondimento nel percorso di formazione della mediazione familiare, tenuto conto della necessaria armonizzazione con quanto previsto dalle norme comunitarie e interne in materia di istruzione e dalla necessaria interazione tra istruzione e processo produttivo

b) Per l'apprendimento Non Formale e Informale (per le definizioni di questi termini, vedi UNI 11644 termini e definizioni):

  • In alternativa alla soddisfazione del requisito a) precedentemente espresso, adeguata e documentata esperienza professionale almeno quinquennale nelle aree sociali, educative, psicologiche e sanitarie e tutte quelle esperienze professionali di gestione della conflittualità nell'area della famiglia, coppia e relazioni sociali; le esperienze professionali devono essere comprovate da un curriculum vitae corredato da evidenze documentate che comprovano le attività lavorative e formative che il candidato dichiara

c) Superamento dell'analisi e verifica delle evidenze documentate di cui ai punti a) e/o b) precedenti.

d) Superamento del colloquio valutativo di ammissione.

I requisiti minimi per il Percorso formativo di Mediatore Familiare, attivato da Università, Associazioni di professionisti, Centri/ Istituti di Formazione sono i seguenti:

  • Nr. ore di lezioni teorico pratiche: non inferiore a 240, di cui il 70% minimo in ambito di mediazione familiare. Durata minima: biennale o annuale se di pari monte ore o superiore nel caso di professionisti in possesso di titolo di laurea
  • Obbligo di presenza durante le ore di formazione: per tutte le ore di formazione in ambito di mediazione familiare
  • Obbligo di pratica guidata e supervisione didattica e professionale da parte di un mediatore familiare dotato di qualifica come formatore e supervisore, per una durata complessiva minima di 80 ore, e con almeno 20 ore di affiancamento al mediatore familiare supervisore

In sintesi: percorso formativo minimo di 320 ore, di cui almeno 240 di formazione e 80 di pratica guidata e supervisione, in un biennio, con 180 ore di presenza del candidato.

Esame

In base a quanto definito nella norma UNI 11644, sono previsti due livelli di certificazione.

Primo livello
L'esame di certificazione si compone di 3 prove:

  • Prova scritta con domande a risposte chiuse
  • Prova pratica di role playing
  • Prova orale mediante colloquio valutativo 

La commissione può modificare la sequenza delle prove purché la prova orale risulti comunque l'ultima.

Secondo livello
Alla certificazione di secondo livello accedono coloro che hanno superato gli esami previsti per il primo livello.

  • La certificazione di secondo livello prevede, a fronte della conclusione di un periodo di pratica guidata e supervisione didattica professionale, della durata di 80 ore, una prova orale che tocca ad ampio spettro il percorso formativo, di pratica ed esperienza condotto dal candidato.

Durata della Certificazione – Mantenimento e rinnovo

La durata della certificazione è di cinque anni dalla data di delibera del certificato. Annualmente il professionista certificato deve produrre e trasmettere a Kiwa Italia il modulo di Autodichiarazione per mantenimento MD_PRS_11_Mantenimento e le seguenti evidenze:

  • Evidenza documentata dell'aggiornamento professionale eseguito dall'interessato nella misura di almeno 6 ore di formazione formale o non formale all'anno
  • Evidenza documentata di conseguimento di almeno 10 ore di supervisione in presenza di un mediatore familiare formatore e supervisore
  • Evidenza di continuità professionale nel settore
  • Assenza di violazioni del codice deontologico: in caso di assenza di segnalazioni negative pervenute a Kiwa Italia
  • Evidenza del pagamento della quota annuale così come indicato nel tariffario di schema

Inoltre verrà richiesto al professionista certificato di dichiarare eventuali reclami ricevuti e di dare evidenza che questi siano stati trattati secondo la corretta pratica professionale oltre al fatto di non deve aver ricevuto da Kiwa Italia nessuna segnalazione scritta in merito a violazioni accertate del codice deontologico.

Al quinto anno di rinnovo della certificazione, il professionista è tenuto a produrre:

  • Evidenza dell'aggiornamento professionale eseguito (30 ore minimo nel quinquennio)
  • Evidenza di continuità professionale nel settore
  • Evidenza documentata di conseguimento di almeno 10 ore di supervisione / anno, cioè minimo 50 ore quinquennio
  • Conferma di comportamento conforme al codice deontologico: autodichiarazione da parte del professionista con sottoscrizione ai sensi del DPR 445/2000, da consegnare su richiesta di Kiwa Italia annualmente.
  • Evidenza della registrazione e del trattamento corretto di eventuali reclami ricevuti 

Il professionista certificato che decida di non rinnovare la certificazione deve darne comunicazione per raccomandata o per posta certificata almeno tre mesi prima della scadenza della certificazione (indicata nel certificato).

Se nel periodo di validità della certificazione, mutate condizioni del contesto lavorativo, professionale o normativo impongono una revisione del profilo professionale, Kiwa Italia comunicherà le variazioni e le eventuali disposizioni per il mantenimento della certificazione.​​​​