Nuovo Decreto: chiarezza per il periodo transitorio per la Direttiva Acqua Potabile in Italia

Acqua potabile

Dal 19 luglio 2025, in Italia è entrato in vigore un nuovo decreto legislativo n. 102/2025, che introduce modifiche e chiarimenti chiave alla normativa vigente in materia di Qualità dell'acqua (Decreto n. 18/2023). Questo aggiornamento rientra nell'attuazione, da parte dell'Italia, della Direttiva sulle acque potabili (Direttiva UE 2020/2184), volta a tutelare la salute umana, garantendo la sicurezza dei materiali e dei prodotti a contatto con l'acqua potabile.

Una delle modifiche più significative riguarda l'Articolo 10, come modificato dal Capo 9 del nuovo decreto. Ciò consente ai materiali e ai prodotti precedentemente certificati ai sensi del Decreto Ministeriale 174/2004 di rimanere sul mercato fino a:

  • 31 Dicembre 2032, se in conformità al limite di cession del piombo di 5 µg/l
  • 31 Dicembre 2030, per I prodotti non conformi al punto precedente ancora utilizzati in sistemi specifici di infrastrutture idriche

Questo periodo transitorio offre ai produttori e agli operatori il tempo necessario per adattarsi, mantenendo al contempo elevati standard di tutela della salute pubblica.

Inoltre, il decreto delinea le responsabilità in materia di sorveglianza del mercato, svolte dalle autorità sanitarie locali e dagli uffici sanitari di frontiera (USMAF). A partire dal 31 dicembre 2026, questi organismi effettueranno controlli documentali, valutazioni di conformità e possibili campionamenti dei prodotti per verificarne la conformità.

Sebbene la normativa consenta l'autodichiarazione di conformità, le aziende che optano per la Certificazione volontaria di terza parte, come quella offerta da Kiwa ai sensi del D.M. 174, possono dimostrare la conformità verificata e ridurre al minimo il rischio di controversie normative durante le ispezioni.

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