World Food Safety Day 2026: “If it's not safe, it's not food ”

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World Food Safety Day 2026: “If it's not safe, it's not food

Gran parte del cibo che si consuma, ha percorso centinaia di chilometri per arrivare sulle nostre tavole, passando dalle aziende agricole ai fornitori, agli stabilimenti di trasformazione, ai magazzini e alle reti di distribuzione.

Garantire la sicurezza alimentare durante questo lungo percorso è il tema della Giornata Mondiale della Sicurezza Alimentare 2026: “Dai problemi alle soluzioni: cibo sicuro ovunque”.

Celebrata il 7 giugno e promossa congiuntamente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), l'iniziativa pone l'accento sulla necessità di aumentare gli Standard di sicurezza alimentare in tutto il mondo.

L'ONU stima che ogni anno 600 milioni di persone si ammalino in conseguenza al consumo di alimenti non sicuri, causando 420.000 decessi. 
Anche il costo economico è considerevole: solo nei paesi a basso e medio reddito, si registrano perdite annuali pari a circa 110 miliardi di dollari in termini di produttività e spese mediche derivanti da problemi legati al cibo non sicuro.

“Non possiamo dimenticare la sicurezza alimentare”, afferma Annelies van Oosterom, Responsabile dello sviluppo commerciale internazionale per il settore Food, Feed & Agriculture presso Kiwa. “I rischi sono reali. In qualità di Ente di certificazione leader a livello mondiale e che opera lungo tutta la filiera alimentare, il nostro lavoro su questo tema - che è al centro della nostra missione - non è ancora terminato.” 

Il Sistema alla base della Sicurezza alimentare

Tutti sappiamo che la Sicurezza alimentare è fondamentale, ma ancora molte persone non sono consapevoli dei processi che ci sono “dietro le quinte” per garantirla.

“Se ci si reca in un negozio a comprare un cartone di latte, si sa che che quel latte proviene da una mucca, ma vi siete mai fermati a riflettere sul percorso che ha fatto per arrivare fino a voi?
Dall’azienda agricola, verso una catena di distribuzione internazionale, attraverso il trasporto e il magazzino di stoccaggio - con una miriade di sistemi lungo il tragitto per assicurarsi che possiate berlo in maniera sicura. Un milione di cose potrebbero andare storte – tutto deve essere misurato, controllato con attenzione e verificato. Ecco perché le certificazioni che garantiscono un processo affidabile e un consumo sicuro, sono così importanti.”

Il lavoro di Kiwa nell’ambito della Sicurezza alimentare è ad ampio spettro. “Il nostro lavoro come organismo di Testing, Ispezione e Certificazione abbraccia l’intero processo di produzione alimentare” – spiega Annelies. 
“Collaboriamo con produttori alimentari, fornitori di materie prime, aziende di confezionamento, centri di stoccaggio e distribuzione e produttori primari. Dall’azienda agricola alla tavola. I servizi che forniamo spaziano dalla sicurezza dei mangimi e la gestione dei parassiti ai controlli sul biologico e agli strumenti di sostenibilità”.

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Trasformare gli Standard di sicurezza da onere a soluzione

Le Certificazioni per la sicurezza alimentare hanno fatto passi enormi da quando sono state gettate le loro basi. Con la pubblicazione del Codex Alimentarius nel 1963, OMS e FAO hanno stabilito il primo Standard alimentare internazionale.

I modelli su cui le aziende però fanno affidamento oggi erano ancora a decenni di distanza.
Nei primi giorni, molte aziende hanno percepito le norme in materia di sicurezza alimentare come un vincolo imposto dall'esterno, un requisito da soddisfare per rispondere alle esigenze di un distributore o per rispettare una determinata soglia normativa.

"Quando è stata introdotta la certificazione, spesso veniva vista come un semplice requisito da soddisfare per motivi di conformità", afferma Annelies. “Quello a cui assistiamo ora è un passaggio dalla conformità a un approccio basato sul rischio, verso il miglioramento continuo. Significa chiedersi non solo ‘siamo conformi?’, ma ‘dove potrebbero verificarsi dei problemi e cosa stiamo facendo per prevenirli?’”.

Questo cambiamento non è ancora universale. Cultura, geografia e maturità aziendale influenzano il percorso di ogni azienda. Tuttavia, la direzione da seguire è chiara.

Perché le certificazioni di terze parti sono così importanti in tutto questo?

In parole semplici, Annelies spiega, le certificazioni alimentari offrono vantaggi su quattro fronti fondamentali:

•   Consentono alle aziende di rispettare sia gli Standard dei rivenditori che quelli normativi

•   Riducono i rischi di contaminazione e di potenziali richiami costosi

•   Rafforzano la trasparenza della filiera produttiva

•   Consentono di conquistare la fiducia dei consumatori.

“Ma le certificazioni e gli audit dei fornitori non sono solo controlli e adesivi”, aggiunge. “Sono meccanismi che aiutano a trasformare i rischi legati alla Sicurezza alimentare in soluzioni controllate e basate su dati concreti lungo l'intera filiera produttiva. Si tratta, in sostanza, di tradurre gli Standard in pratiche quotidiane”.

Uno sguardo indipendente alla sicurezza alimentare

Una delle cose più importanti di un audit indipendente è la possibilità di individuare problematiche che potrebbero non essere identificabili dall’azienda stessa.

Prendiamo ad esempio uno stabilimento alimentare dotato di solidi controlli interni, ma che non ha mai esaminato attentamente i fornitori delle materie prime utilizzate nella propria linea di produzione.

Un audit che si spinga a monte potrebbe rivelare che un fornitore conserva i propri prodotti a temperature non corrette, oppure che un nuovo fornitore - inserito con breve preavviso - non è mai stato sottoposto a una adeguata verifica. Si tratta proprio del tipo di rischi che rimangono impercettibili dall'interno dello stabilimento, ed è proprio lì che gli incidenti legati alla Sicurezza alimentare possono insinuarsi nella catena di produzione.

"A volte si rischia di non rendersi conto dei propri rischi perché si è troppo coinvolti”, afferma Annelies. “Non siamo noi a definire gli standard in base ai quali effettuiamo le verifiche. Siamo indipendenti. Li esaminiamo da una prospettiva oggettiva”.

Tale indipendenza non è solo un principio: la stessa Kiwa è sottoposta a regolari verifiche e accreditamenti per garantire che svolga correttamente il proprio ruolo, ad esempio da parte dell’United Kingdom Accreditation Service (UKAS) nel Regno Unito.

La gamma di servizi certificabili è più ampia di quanto molti credano.

Oltre alla Sicurezza alimentare, Kiwa opera nei settori della sicurezza dei mangimi, della certificazione biologica e della verifica della sostenibilità. Kiwa offre inoltre consulenze indipendenti in materia di gestione dei parassiti, compresa la valutazione forense del rischio parassitario per i siti agroalimentari.

La disinfestazione viene spesso considerata una questione di gestione delle strutture, ma in un ambiente di produzione alimentare è anche una questione di Sicurezza alimentare. Per le aziende internazionali con attività in più paesi, la rete globale di Kiwa consente di coordinare e gestire gli audit attraverso un unico punto di contatto, per più Standard, in un'unica operazione.

La frode alimentare aggiunge un ulteriore livello di complessità.
L'etichettatura errata, l'alterazione e la sostituzione sono fenomeni che esistono da sempre, ma casi di grande risonanza come lo scandalo della carne di cavallo del 2013 nell'Unione Europea (UE) hanno messo in luce quanto lontano possano arrivare i prodotti contraffatti lungo la catena di approvvigionamento, prima di essere individuati.

Standard come l’ FSSC 22000 esplicitano ora requisiti per la gestione del rischio di frodi alimentari insieme a quello di contaminazione. Man mano che emergono nuove minacce, i quadri normativi si adattano per affrontarle.
“Alla luce del passato, si potrebbe dire che gli Standard si evolvono nel loro sviluppo per gestire meglio il rischio di Sicurezza alimentare”, afferma Annelies.

 

”Se non è sicuro, non è cibo”

In una recente conferenza del Global Food Safety Initiative (GFSI), Annelies ha colto una frase che le è rimasta impressa: "If it's not safe, it's not food - Se non è sicuro, non è cibo".

Può apparire banale, ma esprime un concetto molto rilevante sullo stato attuale del settore.

Gli Standard non esistono più solo semplicemente per soddisfare un rivenditore o adempiere a un obbligo normativo. Nel migliore dei casi, favoriscono una ottimizzazione autentica e continua delle modalità di produzione, gestione e distribuzione degli alimenti. Inoltre, si adattano quando emergono nuove sfide.

La pressione sui sistemi alimentari mondiali non accenna ad allentarsi. Eventi climatici, tensioni geopolitiche e cambiamenti nella filiera produttiva continuano a creare nuove criticità e con esse nuove richieste di certificazioni e adeguamenti normativi studiati per ridurre i rischi.

Quando una guerra crea scarsità di olio di girasole, o condizioni meteorologiche estreme compromettono i raccolti in una regione chiave per la produzione, le aziende devono affrontare la sfida di adattarsi velocemente e attingere ovunque possano.

“Conosciamo questi fornitori? Siamo consapevoli dei loro rischi?” chiede Annelies. Queste sono le domande che colgono l'essenza pratica dell'integrità della filiera produttiva. Qui è dove la Verifica indipendente deve lavorare ancora di più in maniera critica, assicurando che la fretta non vada a discapito della Sicurezza.

“Il World Food Safety Day riguarda il creare consapevolezza”, afferma Annelies. "Nel momento in cui si compra un prodotto, tutto ciò che c’è dietro, non è sempre visibile. Pensate di conoscere la filiera produttiva e il sistema che ne sta alla base? Si può essere certi che tutto sia stato misurato, controllato attentamente e verificato?”

Per i professionisti e le Organizzazioni che lavorano per rispondere a questi interrogativi con affidabilità, la Certificazione indipendente non è un vincolo. È una soluzione per costruire Fiducia, dimostrare controllo e aiutare a garantire la Sicurezza alimentare.

Scopri come Kiwa può supportarti nel tuo percorso per raggiungere gli Standard di sicurezza alimentare