Destinatario della certificazione in accordo alla norma UNI 10459 è il Security Manager, il professionista caratterizzato da conoscenze, abilità e competenze tali da garantire la gestione completa del processo di security.

La norma introduce 3 figure professionali:

  • Security Expert
  • Security Manager
  • Senior Security Manager

Il Decreto n. 269/2010 del Ministero degli Interni e correlato Decreto Emendativo D.M. 56 del 25 Febbraio 2015 definiscono le caratteristiche organizzative minime ed i requisiti minimi di qualità degli Istituti e dei Servizi Di Vigilanza.
Il Decreto prevede l'obbligo di adeguamento per tutti gli Istituti di Vigilanza mediante una serie di certificazioni (UNI 10891 certificazione di servizio e UNI CEI EN 50518 o UNI 11068 per le centrali di telecontrollo), gli aspetti operativi sono invece definiti da ulteriori documenti quali il disciplinare del Capo della Polizia, come previsto dal DM 115 del 4 giugno 2014, e da documenti specifici definiti da Accredia.

La certificazione del professionista è obbligatoria per gli Istituti Di Vigilanza.
I 3 profili introdotti dalla norma rispondono ai requisiti previsti dai decreti e la differenziazione è relativa al livello di approfondimento e all’esperienza del professionista.

I requisiti per richiedere la certificazione sono dati oltre che dall’esperienza lavorativa anche dall’attestazione della frequenza di un corso universitario, tenuto da un ente accredito o dalla regione della durata di 120 ore (maggiori dettagli sui Requisiti sono contenuti nello schema di certificazione).

Il professionista della Security può anche essere un manager di aziende diverse dagli Istituti Di Vigilanza, quali multinazionali o aziende che ritengono comunque opportuno garantire la sicurezza della propria struttura relativamente a persone, infrastrutture e dati. Rimane comunque obbligatorio il corso da 120 ore e il requisito dell’esperienza per accedere all’esame.

Esame 

Il programma delle prove si compone di 3 tipologie di prove eseguite nel seguente ordine:

  • Prova scritta su casi di studio: al candidato viene proposta una situazione reale attinente alla specifica attività professionale, il tempo a disposizione per svolgere la prova è di 60 minuti
  • Prova scritta a risposte chiuse: al candidato vengono sottoposte 30 domande a risposta multipla con 3 alternative, di cui una sola è è esatta e il candidato deve evidenziare la risposta per lui corretta. Il tempo a disposizione è di 60 minuti per svolgere la prova
  • Prova orale: per essere ammesso alla prova orale il candidato deve aver superato entrambe le prove scritte. L’esaminatore sottopone al candidato un numero indicativo di 3 domande sui temi professionali in modo da verificarne la conoscenza professionale 

Durata della Certificazione - Mantenimento e rinnovo

La durata della certificazione è di 5 anni dalla data di delibera del certificato. Sono previste delle sorveglianze periodiche: la prima entro 12 mesi dal rilascio del certificato, le altre entro i successivi intervalli temporali di 12 mesi. Il professionista per mantenere la certificazione deve produrre e trasmettere a Kiwa Italia, annualmente:

  • Evidenza dell’esercizio retribuito della professione
  • Evidenza di aggiornamento professionale, nelle seguenti modalità:
    I. Aver partecipato a due convegni afferenti a temi di security;
    II. Oppure aver superato un corso di aggiornamento sui temi afferenti alla security della durata minima di 8 ore;
    III. Oppure aver svolto, in tema di security, attività di docenza o aver pubblicato articoli o testi afferenti la security;
  • Evidenza della registrazione e del trattamento dei reclami ricevuti
  • Evidenza del pagamento della quota annuale così come indicato nel tariffario di schema

Alla scadenza del periodo di certificazione di 5 anni, il professionista certificato deve dare: 

  • Evidenza dell’esercizio retribuito della professione
  • Dimostrare l’aggiornamento professionale presentando attestazioni di aggiornamento, convegni, seminari, docenze/gruppi di lavoro normativo o tecnico per almeno 8 giornate nei 5 anni di validità del certificato
  • Nel caso in cui il candidato non sia in possesso del requisito di aggiornamento professionale è chiamato a sostenere nuovamente l’esame orale come previsto al punto 6.2.2
  • Evidenza della registrazione e del trattamento dei reclami ricevuti
  • Evidenza del pagamento della quota annuale così come indicato nel tariffario di schema.

Le evidenze relative ai mantenimenti e ai rinnovi potranno essere prodotte con un'autodichiarazione ai sensi degli art. 46 e 76 del DPR 445 del 28/12/2000. In tal caso le evidenze potranno essere verificate da funzionari Kiwa Italia debitamente incaricati al controllo della documentazione professionale.