21 dicembre 2020

Innovazione Digitale e Agricoltura insieme per lo sviluppo sostenibile.

Il settore agroalimentare è considerato, insieme a quello dell’industria, dei trasporti e dell’energia, tra i più inquinanti. Infatti, se da un lato il riscaldamento globale è la causa dell'inaridimento e dell'impoverimento dei terreni coltivati, dall'altro agricoltura e allevamento utilizzano grandi quantità di acqua e risorse a grande velocità, e l'intera catena agroalimentare, dagli scarti di lavorazione all'inquinamento dovuto al trasporto delle merci, contribuisce in maniera significativa alla produzione di emissioni.

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Agricoltura 4.0: quando la tecnologia incontra la tradizione

È proprio per far fronte a queste problematiche che nasce l’Agricoltura 4.0, basata su tecnologie come la robotica, i Big Data, i droni e le mappe di prescrizione. Parliamo di tutti quegli strumenti di precisione in grado di attuare una vera e propria rivoluzione nel settore agricolo e promossi dalle stesse Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’agricoltura si è sin da subito rivelata reattiva nel recepire le innovazioni tecnologiche, infatti i robot più diffusi al mondo sono proprio quelli adottati dalle aziende zootecniche per la mungitura degli animali, oppure per raccogliere gli ortaggi nell’indoor farming o ancora per la difesa antiparassitaria in campo aperto come nel progetto Europeo GRAPE (Ground Robot for vineyArd monitoring and ProtEction).

In questo ultimo caso,il Politecnico di Milano si è occupato dello sviluppo di tecnologie, nello specifico di veicoli terrestri a guida autonoma, capaci di effettuare controlli biologici per il monitoraggio della vigna e delle attività agricole, con lo scopo finale di avere un’agricoltura più sostenibile e meno inquinante.

Infatti, introducendo robot agricoli, le sostanze chimiche possono essere applicate con precisione alle api e i pesticidi e i fungicidi possono essere utilizzati solo quando necessario e in minima quantità, o anche essere sostituiti da tecniche meno impattanti (ad esempio, diradamento meccanico invece che chimico, controllo biologico invece di pesticidi chimici).

Inoltre, dal punto di vista tecnico, l’utilizzo di robot permette di condurre operazioni di lunga durata in ambienti difficili e in terreni accidentati.

Dunque, l’agricoltura digitale aprirà numerose opportunità per i coltivatori nel prossimo futuro, che potranno utilizzare strumenti di nuova generazione per aumentare la resa, la salute, il gusto, la consistenza e la resistenza dei propri prodotti guadagnando in efficienza e allo stesso tempo rispettando l’ambiente, l’aria, l’acqua, le persone, il clima ed i terreni.

Innovare dunque è la parola chiave, e Kiwa, in quanto partner per il progresso, è pronta ad affiancare imprese ed organizzazioni nell’agire in modo sostenibile.

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