26 maggio 2020

Verso il futuro della Plastica: utilizzo, smaltimento, riciclo e Certificazioni di Valore.

Il mercato vuole riciclare, ma prima di rinunciare alla plastica bisogna porsi alcune domande: Come garantire il corretto utilizzo delle materie plastiche dal loro recupero? Quali sono le Certificazioni di Sistema e di Prodotto, per assicurare al mercato plastiche riciclate di qualità e sicure?

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Il mercato vuole riciclare. Negli ultimi anni la gestione dei rifiuti in tutta Europa si sta orientando sempre di più verso il riciclo. La plastica a seconda delle svariate tipologie di polimero è certamente per le sue proprietà fisiche, chimiche e meccaniche un materiale difficile da sostituire a livello sia funzionale sia prestazionale. Prima di rinunciare alla plastica bisogna quindi porsi alcune domande.

I materiali in plastica (LDPE, HDPE, PP, MPO, PVC, ABS, PS, PC, PA…)  sono facilmente sostituibili con altri materiali a parità di caratteristiche funzionali e prestazionali?

La risposta è no. I settori di impiego vanno dal tessile, all’edile, all’imballaggio, al medicale, all’alimentare, al mondo dei giocattoli. Questi sono solo alcuni tra gli esempi e quindi non esaustivi e per cui le caratteristiche di resistenza termica, chimica, agli urti o alla abrasione dei materiali plastici hanno un ruolo fondamentale ai fini funzionali per il settore di impiego e di destino.

Il problema generato dall’inquinamento della plastica a cosa è dovuto?

Questo grande problema che mette in pericolo il nostro pianeta è dovuto principalmente al suo errato smaltimento e l’unica soluzione possibile è proprio il riciclo delle materie plastiche. Anni di esperienza nel settore plastico possono dimostrare che a partire da una corretta raccolta differenziata dei rifiuti plastici fino alla loro selezione e riciclo per ottenere nuova materia plastica prima secondaria caratterizzata dalle serie delle norme UNI 10667 (dalla UNI 10667-1 alla UNI 10667-18) in Italia e dalle serie di norme dalla EN 15342 alla 15348 a livello Europeo (norme che attestano che la plastica riciclata non sia più rifiuto) permette nell’ambito sia dell’economia circolare sia della sostenibilità di avere prodotti adeguati a molteplici esigenze.

Oltre alla raccolta differenziata è altresì importante la gestione dei rifiuti plastici da pre-consumo ossia gli scarti industriali da non confondere con il sottoprodotto (art.184 bis, D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152). Per sottoprodotto si intendono sfridi o residui di lavorazione che non sono né prodotti né rifiuti.

Come garantire il corretto utilizzo delle materie plastiche dal loro recupero, al loro utilizzo fino al loro smaltimento per poi essere nuovamente recuperate?

La soluzione risiede nell’implementazione di Certificazioni di Sistema e di Prodotto che permettono di garantire il rispetto dei requisiti normativi in accordo a standard internazionali. Questo poiché, dal controllo dei processi alla implementazione di un Sistema di Gestione della Qualità all’interno dell’organizzazione, dai test sul componente plastico sino al rilascio di un certificato di prodotto, gli standard internazionali e la loro implementazione nell’organizzazione che lavora nel settore del riciclo, forniscono al mercato la sicurezza nell’immissione di plastiche riciclate di qualità.

Quali sono le Certificazioni di Sistema e di Prodotto da ottenere, per assicurare al mercato plastiche riciclate di qualità e sicure?

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