9 marzo 2021

Fotovoltaico e Idrogeno: sfide e opportunità per la transizione energetica

Tratto dall'articolo "FV e idrogeno inizia una grande sfida" pubblicato nell'edizione di Marzo di Solare B2B.

Solare B2B, noto magazine italiano dedicato al settore delle Energie Rinnovabili, in un lungo approfondimento sul legame tra fotovoltaico e idrogeno e il ruolo di questo binomio nel processo di decarbonizzazione, ha intervistato Mauro Moroni, Energy Transition Ambassador di Kiwa Italia e Giulia Botta, Business Development Manager Hydrogen di Kiwa, che ci offrono una panoramica su progetti futuri e le collaborazioni già messe in atto per raggiungere gli obiettivi ambiziosi che l’Italia si è posta per il 2050 nell’ottica della transizione energetica.

AdobeStock_412231467.jpeg

In Italia l’idrogeno dovrà coprire il 20% dei consumi finali di energia entro il 2050. Ad oggi però la percentuale è vicina all’1% coinvolgendo solo pochi settori e si tratta di idrogeno grigio. Tuttavia, l’Italia prevede di rivestire un importante ruolo per la produzione di idrogeno verde grazie agli impianti già installati e la sua posizione geografica strategica per il trasporto dell’idrogeno da Africa e Medio Oriente, potenziali esportatori verso i Paesi del Nord.

L’idrogeno ad oggi è classificato in base a diverse modalità di produzione, che vengono a loro volta identificate con alcuni colori. Le tre diverse modalità di produzione si differenziano tra loro in base all’impatto ambientale delle diverse tecnologie utilizzate per produrlo. Parliamo di Idrogeno grigio, blu e verde, dove la versione più diffusa oggi è l’idrogeno grigio, con una maggiore attenzione verso l’idrogeno blu e quello verde. Quest’ultimo viene prodotto attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua con elettricità rinnovabile realizzando così un processo a emissioni 0.

Attualmente, però, mancano le garanzie di origine che certificano la provenienza dell’idrogeno, e proprio per questo interviene Mauro Moroni: «Quella delle garanzie di origine per l’idrogeno verde è un passaggio fondamentale per lo sviluppo del settore, per fare distinzioni di provenienza, per allocare un giusto prezzo a questo nuovo vettore verde, e per avere sotto controllo l’effettiva progressiva decarbonizzazione».

Kiwa Moroni, tra le strutture di Ingegneria Energetica più grandi in Italia, si impegna ed è coinvolta in numerose associazioni del settore come H2IT e recentemente ha siglato una partnership strategica con Green Power Europe per l’attività di engineering e co-sviluppo di una pipeline di oltre 500 MW di progetti innovativi in ambito fotovoltaico, agrovoltaico, storage e idrogeno verde in Italia.

Le attività e l’impegno di Kiwa Moroni vanno ad arricchire le ampie conoscenze e l’esperienza di tutto il Gruppo Kiwa nel settore delle Rinnovabili. A tal proposito Giulia Botta, Business Development Manager Hydrogen spiega come Kiwa oggi ha la possibilità di combinare attività legate a sistemi energetici tradizionali a quelli più innovativi e a basse emissioni di carbonio. «Abbiamo una posizione pioneristica nel settore dell’idrogeno, con attività che vanno dalla conversione di sistemi energetici esistenti all’identificazione di nuove applicazioni. Grazie ai nostri laboratori e all’esperienza nel settore dell’idrogeno, offriamo servizi di testing, ispezione, certificazione e formazione sull’intera catena del valore. Vogliamo supportare i nostri clienti ad affrontare la transizione energetica in maniera più efficace e veloce, e lavoriamo con loro e con i responsabili politici alla rimozione di barriere che molte volte ostacolano i progetti riguardanti l’idrogeno, tra cui per esempio permessi e autorizzazioni, sfide infrastrutturali, e sicurezza»

Clicca QUI per leggere l’intero articolo

Iscriviti alla Kiwa Newsletter per rimanere costantemente aggiornato sulle novità del gruppo, gli aggiornamenti normativi, gli sviluppi di mercato e i corsi in primo piano!

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione